Sudditi o cittadini?

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<<Il sindaco ascolta>>

Avete presente quando davanti ad una notizia qualche cosa non vi torna?
A me è successo qualche giorno fa quando ho letto che il neo sindaco di Padova Massimo Bitonci ha annunciato di voler girare i quartieri con un calendario non ancora chiarissimo per ascoltare i cittadini: “Con l’abolizione dei consigli di quartiere non si deve smarrire il rapporto diretto fra cittadino e istituzioni“ dice.
Qui la notizia sul Mattino
Si tratta di un tour nel quale si mette disposizione per ascoltare problemi amministrativi locali per 3 ore per 3 minuti a testa;

“Finalmente un sindaco”! …Direbbe qualcuno.
Personalment il termine “ascoltare” mette un po’ a disagio; insomma chi decide e come decide (con che criteri) se il mio problema ha una qualche priorità o meno? L’idea di andare a perorare una causa (marciapiede da sfaltare, lampione rotto ecc) dal signore e padrone e sperare nella sua magnanimità mi fa sentire suddito anzichè cittadino facendo ripiombare Padova nel medioevo.

capponi per Azzeccagarbugli Renzo

Certo anche quando c’erano i Consigli di Quartiere ci voleva qualche santo cui affidarsi per ottenere qualche cosa, ma almeno li le possibilità erano maggiori essendo maggiore il numero di intelocutori; insomma nel 2014 regrediamo nei diritti di cittadinanza invece che progredire!

Voglio dire, umanamente non è pensabile che una persona segua tutte le questioni dei cittadini che hanno bisogno dell’amministtrazione in una città come Padova (210000 abitanti);
oggi, senza sognare troppo, mi aspetterei delle rappresentanze territoriali di raccolta delle segnalazioni dei cittadini che con criteri resi pubblici vengano ordinate e poi risolte dalla macchina amministrativa. Insomma ad ognuno pari dignità senza dipendere dall’umore di un unico signore che gestisce il potere. Senza contare che si potrebbe fare tutto questo on-line!

Diritti dei cittadini a parte, per rendersi conto che la butade è totalmente inefficace ed inefficente basta fare due conti:

Mettiamo che il nostro nuovo primo cttadino sia un fulmine ed in 5 minuti accolga le persone, affronti i convenevoli, ascolti i problemi, ne prenda nota sul suo bel file word sul suo portatile e le congedi,  in 3 ore riuscirebbe ad accogliere 36 cittadini per quartiere quindi 216 cittadini al mese nei sei quartieri padovani  (comunque lo 0,1% della popolazione: circa uno su mille ce la fa).

Ma questa è la prima parte perchè una volta tornato in comune deve fare 216 telefonate di 20 minuti l’una per smistare i problemi ascoltati a meno che non sia stato così bravo a prendere appunti da poterli dare direttamente a qualcun altro: sono circa 72 ore al telefono (quasi 2 settimane lavorative).

Insomma impensabile che lo faccia in maniera sistematica veramente, quindi?
Nient’altro che propaganda elettorale.

Ma non importa e quindi lunedì anche io mi metterò in coda con i miei due capponi nella speranza di avere il mio surrogato di cittadinanza.

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